|
Arena
Modelli
Questa volta Arena Modelli l'ha fatta proprio grossa... La Stratos
naturalmente!
L'ultimo nato del marchio di Verona è il modello in scala
1/24 della versione Turbo che venne impiegata con successo nelle
competizioni che combinavano un percorso misto, di velocità
in circuito e rally, e che divennero un vero e proprio punto di
riferimento della specialità negli anni settanta: prove come
il “Giro Automobilistico d’Italia” o il più
noto “Tour de France”, videro la Stratos Turbo cimentarsi
con avversari del calibro di Porsche e Ligier.
L'uscita
dei primi modelli è prevista per l'estate: saranno disponibili
le versioni che nel 1976 presero parte al Giro d'Italia con Munari
(Alitalia), al Tour de France con Andruet (Eminence) e alla 24 Ore
di Le Mans (1976 e '77) con la Decremont (Esso-Aseptogyl).
Qualche mese più tardi, come ormai è consuetudine,
Arena Modelli completerà la serie con le versioni Marlboro
impegnate nel 1973 al Giro d'Italia (Andruet) e al Tour de France
(Munari).
Per
questo modello Valerio Comuzzi, patron della Arena Modelli,
ha voluto avvalersi della preziosa collaborazione di un vero specialista
della scala 1/24: Luca Cavicchi.
Il modellista di Ferrara, balzato agli onori della cronaca dopo
"gli speciali" che la rivista Modelli Auto ha voluto dedicare
alle sue realizzazioni (rigorosamente in scala 1/24) ha dato vita
a un vero e proprio gioiello, degno delle opere che hanno preceduto
questo suo ultimo impegno.
Quello che ho potuto analizzare, sebbene si trattasse di un primo
prototipo di stampa (in resina naturalmente) ha evidenziato che
le forme e soprattutto i particolari sono gli elementi con i quali
la coppia Comuzzi-Cavicchi ha voluto misurarsi. La qualità,
che sarà accresciuta da una serie impressionante di fotoincisioni
(che vanno dal contorno vetro ed ogni più piccolo e nascosto
elemento presente sul modello originale) non potrà che sancire
l'ennesimo succeso di mercato.
Un esempio della cura posta nella realizzazione del modello: la
carrozzeria del kit si compone di tre pezzi, il corpo vettura e
i due cofani. Ciò ha permesso di modificare nello specifico
e per ogni variante, solo il particolare interessato...
Ottimi i cerchi e le gomme, oltre alla ricca dotazione di poggiatesta,
ciascuno diverso per pilota e competizione, i tappi serbatoio, le
prese d'aria, oltre ai numerosi particolari torniti come, ad esempio,
le luci presenti sul tetto.
Arriviamo alle dolenti note... Comuzzi al momento non ha saputo
darci indicazioni sul prezzo, visto che alcuni particolari sono
ancora in produzione, ma siamo altrettanto certi che gli Euro da
sborsare per questo modello saranno allineati, per qualità
e particolari, ai numerosi kit in commercio di produzione giapponese.
A
questo punto possiamo dire che gli "stratomani" potranno
davvero essere soddisfatti, ma... le sorprese marchiate Arena non
sono finite!
Coming
Soon!
|