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Andrea
Salogni
La sua passione per i rally ha inizio quando legge, sulle pagine
di Autosprint, il resoconto della vittoria di Sandro Munari al Montecarlo
del 1976…
Andrea Salogni è nato nel giugno del 1962 a Quittengo, un
piccolo comune in provincia di Biella.
«Non avevo un soldo in tasca - racconta - e per
questo mi univo a qualche amico più fortunato per seguire
“dal vivo” i rally intorno a casa, in modo particolare
quello della Lana»
Conseguita la patente però, Andrea conquista anche “la
propria indipendenza” e comincia a scattare le prime foto,
che come lui stesso afferma «erano grezze, un po’
ripetitive e poi non riuscivo a caratterizzarle: a dire il vero,
senza esperienza non era facile immortalare le vetture che sfrecciavano
nella notte…».
Ma Andrea non si scoraggia, anzi continua a seguire i rally nazionali
e così al Lanterna del 1981 realizza il suo primo scatto
“fortunato” (come dice lui): durante un temporale che
si scatena prima dell’inizio del primo tratto cronometrato,
si forma una grossa pozza d’acqua…
«Riesco a fare qualche scatto prima di inzupparmi ben
bene! Poi sono costretto ad abbandonare la posizione perché…
la pozzanghera nel frattempo si è asciugata!»
Tra quegli scatti c’è il passaggio della Stratos di
Filippi (che vincerà la gara e sarà anche campione
di zona e primo assoluto nel TRN). Con quella immagine partecipa
al concorso fotografico indetto dal settimanale Autosprint e vince
la categoria “a colori”: il premio consiste in un apparecchio
fotografico che da allora diventa “strumento” della
sua passione.
«La costanza nel seguire tutte le gare della mia zona
- prosegue - mi consentì di entrare in contatto
con l'agenzia fotografica Photo4 di Bologna. Gavina, uno dei soci,
mi domandò se volevo scattare qualche immagine per loro:
non ci pensai neppure per un attimo!»
Qualche settimana più tardi Andrea Salogni è “in
posizione” su una sinistra in discesa al Rally dei Rododendri…
«Mi metto al riparo dietro ad una pianta mentre sento
sopraggiungere il primo concorrente: è Dario Cerrato su Opel
Ascona 400 che in quella sinistra scivola sulla ghiaia e finisce
proprio contro la pianta! Risultato: 1° scatto pubblicato da
Autosprint!»
Ma non finisce qui… Il secondo a partire è Malatesta
su Porsche che fa la stessa fine di Cerrato : 2° scatto su Autosprint!
«Quando raccontai quanto era successo a Lino Vanelli di
Photo4, da buon bolognese esclamò "socmel che buson"!»
Da quella gara inizia un rapporto di collaborazione con Photo4 che
permane per molti anni.
«Da molti anni lavoro in una ditta di stampaggio materie
plastiche; la fotografia è soltanto un hobby e anche se ho
collaborato con Photo4 , non mi sono mai considerato un fotografo
professionista»
Probabilmente anche la modestia fa parte di questa genuina passione:
ma Andrea coltiva anche un altro hobby (guarda caso…) il modellismo!
Colleziona le auto che hanno vinto il Rally Montecarlo a partire
dal 1949; inoltre possiede molte realizzazioni in scala delle auto
che hanno scritto la storia dei rally in genere con… «tre
occhi di riguardo…», come lui stesso afferma, per la
Lancia Stratos. Infine ha pensato anche a una “monografia”
dedicata a Piero Liatti, suo amico, coscritto e… vicino di
casa!
Ma la fotografia rimane sempre il primo amore e continuando il nostro
percorso lungo le pellicole di Salogni, arriviamo al 1983, dove
Andrea mette a segno un altro colpo “fortunato”! Sempre
Autosprint, questa volta in collaborazione con la "Carello",
indice un concorso fotografico e al Rally della Valle d'Aosta (ultima
gara dell'anno) sulla prova di San Pantaleone, Andrea cattura
una Fiat Abarth 131 (alla sua ultima apparizione prima che scada
l’omologazione) con i fari Carello in bella mostra: ancora
una volta si aggiudica il concorso indetto da Autosprint!
Più tardi il suo impegno prosegue non solo nei rally nazionali
ma anche all'estero: è al Tour de Corse, al Montecarlo, a
Ypres e anche in Grecia per l'Acropoli .
«Proprio all'Acropoli del 1986 - prosegue - sono
legati i miei ricordi più intensi: da una parte c’era
l’emozione provata all’indomani del tragico Tour de.Corse
che ci aveva portato via Henri Toivonen e Sergio Cresto; dall'altra
la trepidazione per il mio primo impegno mondiale “fuori casa”!
Un rally lungo e duro, non come alcuni rally salotto che si svolgono
oggi! Giornate stupende passate a mangiar polvere e scattare foto
...»
La splendida immagine della Peugeot 205 Turbo 16 di Bruno Saby,
diventa un poster di Autosprint: Andrea sembra averci preso gusto…
«Devo moltissimo a tutta l’equipe di Photo4 , perché
sono stati loro ad insegnarmi tanti piccoli segreti: a curare la
luce, a come scegliere le inquadrature pulite e a dare carattere
alle immagini.»
Oggi Andrea Salogni fotografa ancora con la stessa passione «seguo
le gare che riesco, rubando spazio al mio tempo libero e…
lavoro permettendo! Mi piace ancora andare su e giù per le
speciali a cui sono più legato come quelle del Montecarlo
e del Sanremo»
Quest’anno l’appuntamento mondiale sarà in Sardegna
ma Andrea ancora non si pronuncia «…si vedrà...»
ci dice.
Grazie
alla disponibilità e alla simpatia di Andrea Salogni, stratosmania.com
ha il piacere di ospitare nelle sue pagine, alcuni scatti, gentilmente
concessi dallo stesso autore.
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